Testi critici

Aldo Savini
Sempre in bilico tra astratto e figurativo, Beatrice Sansavini si rivela un’artista essenziale e attenta alla relazione tra immaginazione, percezione e realtà. La sua avventura artistica, agli esordi, parte dal disegno: con tratto rapido e continuo, senza esitazioni, delinea i corpi femminili appiattendoli su un piano bidimensionale, e più che i volumi privilegia le forme che tendono a dilatarsi. Poi le tracce di colore come testimonianza senza voler dare alle figure delineate uno spessore pittorico. Questo aspetto non tarda a manifestarsi, si riscontra infatti nelle opere più recenti che lasciano intravedere una conversione alla pittura. I contrasti cromatici sono decisi, accentuati dai contorni marcati del nero. Ma è ancora l’attenzione alla forma che caratterizza questi lavori, talvolta ispirati ad elementi naturali o ad oggetti di uso comune e decisamente insignificanti, che nell’operazione pittorica si trasformano, subiscono una metamorfosi verso l’astrazione, una mutazione che tende ad annullare ogni riferimento cosicché emerge un’immagine che si fa pura espressione tale da veicolare intense emozioni.

Sezione Critica – CaseAperte Bologna – www.caseaperte.it
Nelle opere di Beatrice Sansavini, notiamo immediatamente lo stretto legame che l’artista ha instaurato con la natura. Infatti, nella creazione, nell’elaborazione e nello sviluppo delle sue forme, la Sansavini, parte da elementi del mondo naturale, come fiori o meduse, per poi giungere e far venire alla luce nuove fisionomie che si intersecano, danzano e dialogano tra loro. Queste figure giungono spesso ad avere forme antropomorfe, a sottolineare ulteriormente lo stretto legame che c’è, nella visione dell’artista, tra uomo e natura, una visione fluida, quasi di fusione.
Le opere vengono quasi sempre realizzate di getto, “naturalmente”, seguendo l’impulso e l’emozione del momento. Ciò va a creare e definire un tratto istintivo ed energico, vigoroso, che trasmette allo spettatore, tutta la forza emozionale dell’artista. Un segno di questo tipo rafforza e rispecchia, ancora una volta, il rapporto che la Sansavini ha instaurato col mondo naturale; anche l’artista infatti è impulsiva, proprio come lo è natura.
Siamo quindi di fronte a un mondo naturale, che nella visione dell’artista, si fonde in armonia col mondo umano, in una connotazione positiva della relazione uomo/natura, da sempre conflittuale.

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